
La Commissione Europea ha appena lanciato una nuova call nell’ambito del programma Horizon Europe – Cluster 3 “Civil Security for Society”. Il budget è importante — 187 milioni di euro — ma intercettarlo richiede molto più di una buona idea.
Ecco i 5 ambiti chiave su cui vale la pena riflettere e alcune domande utili per chi sta pensando di candidarsi.
1. Protezione da crimine e terrorismo
Non si tratta solo di tecnologia. Il vero tema è l’integrazione tra dati, intelligence e risposta operativa. Le soluzioni più efficaci saranno quelle capaci di connettere mondi oggi separati: forze dell’ordine, autorità locali e piattaforme digitali.
2. Gestione delle frontiere esterne
Qui il focus è la sorveglianza ibrida: droni, sensori, intelligenza artificiale e interoperabilità tra Stati membri. Attenzione però a privacy e sostenibilità operativa. La sfida è bilanciare efficacia e diritti fondamentali.
3. Preparazione ai disastri
Non solo terremoti o alluvioni, ma anche crisi sanitarie e ibride. La parola chiave è consapevolezza del rischio in tempo reale. Chi saprà integrare modelli predittivi e comunicazione pubblica avrà un vantaggio competitivo.
4. Strategie di go-to-market per soluzioni di sicurezza
Un punto spesso sottovalutato. La Commissione chiede percorsi chiari di industrializzazione e adozione. Non basta un prototipo: serve un piano concreto per arrivare sul mercato, coinvolgendo utenti finali e policy maker.
5. Cyber threat detection, prevention and response
Qui il salto è culturale: passare da una logica reattiva a una proattiva e adattiva. Le architetture basate su intelligenza artificiale e threat intelligence condivisa saranno al centro dell’attenzione.
Cosa significa per chi vuole partecipare?
Serve un consorzio solido, con competenze trasversali: tecnologiche, legali, sociali ed economiche. È fondamentale dimostrare impatto misurabile, non solo innovazione tecnica.
La scadenza è 5 novembre 2026: c’è tempo, ma preparare una proposta di qualità richiede mesi di lavoro.
Non pensare a un semplice progetto, ma a una soluzione sistemica. I finanziamenti premiano chi sa leggere i bisogni reali degli utilizzatori finali — cittadini, operatori, istituzioni — e chi propone un modello sostenibile oltre la durata del progetto.
La sicurezza europea è una sfida complessa, ma anche una grande opportunità. Per chi lavora nell’innovazione, nella cyber security, nella gestione delle crisi o nelle politiche di sicurezza, questa call è un banco di prova importante.
Se stai valutando di candidarti, inizia da qui: mappa i bisogni, costruisci il consorzio, definisci l’impatto. Il resto è preparazione.
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