Il progetto europeo MANTRA mette a disposizione 1,25 milioni di euro per 25 PMI manifatturiere. Fino a 50.000 € a fondo perduto e 12 mesi di supporto specialistico per digitalizzare e rendere sostenibile la produzione.
C’è un bando che scade il 30 settembre 2026 e che merita l’attenzione di ogni PMI manifatturiera europea che non ha ancora avviato seriamente il proprio percorso di trasformazione digitale e green. Si chiama MANTRA Open Call 2, è finanziato nell’ambito di Horizon Europe, e mette sul tavolo 1,25 milioni di euro per accompagnare fino a 25 imprese manifatturiere con un contributo a fondo perduto fino a 50.000 euro ciascuna.
Non è un semplice assegno. È un percorso strutturato di dodici mesi che combina finanziamento, consulenza specialistica, matchmaking con fornitori tecnologici e formazione, pensato per chi vuole rendere concretamente più competitiva, digitale e sostenibile la propria produzione.
Cos’è il progetto MANTRA
MANTRA sta per Sustainable and Innovative Manufacturing by Ensuring Digital, Green and Social SME Transformation. È un progetto europeo che si propone di rafforzare la competitività delle PMI manifatturiere attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e modelli di business innovativi, contribuendo al contempo agli obiettivi europei di transizione industriale e climatica.
Il progetto è promosso da un consorzio che include EIT Manufacturing South e altri partner europei, e si rivolge in modo particolare alle imprese che hanno un ridotto livello di adozione di tecnologie avanzate. Non è un bando per chi è già all’avanguardia digitale: è pensato proprio per chi rischia di restare ai margini della doppia transizione, incluse le imprese a guida femminile e quelle a bassa intensità tecnologica.
Cosa offre concretamente
Il contributo di 50.000 euro è erogato nella forma di lump sum, ovvero un importo forfettario non basato sul rimborso di costi effettivi. Non è un finanziamento a rendicontazione analitica, ma un sostegno legato al raggiungimento di deliverable e milestone progettuali. La copertura è del 100% delle attività ammissibili, senza co-finanziamento richiesto all’impresa.
Il finanziamento è destinato all’acquisto di servizi specialistici esterni, selezionati da un catalogo di servizi di consulenza e supporto all’implementazione. Il progetto si articola in due fasi consecutive: una prima fase di sei mesi dedicata all’assessment e alla consulenza, seguita da una seconda fase di sei mesi per l’implementazione vera e propria delle soluzioni tecnologiche.
Oltre al contributo economico, le PMI selezionate accedono a un pacchetto di supporto che include servizi di advisory sostenibile da parte degli esperti MANTRA, formazione e peer learning con altri attori dell’ecosistema manifatturiero europeo, e un processo di matchmaking con fornitori tecnologici, esperti e partner per co-progettare il proprio percorso di trasformazione.
Chi può candidarsi
Il bando è riservato a PMI manifatturiere stabilite in Stati membri dell’Unione Europea. Non sono ammessi i paesi associati a Horizon Europe, e non sono previsti consorzi: le candidature devono essere presentate da singole imprese.
I settori ammissibili sono identificati da codici NACE specifici e includono:
- Alimentare e bevande (C10, C11)
- Tessile, abbigliamento e pelle (C13, C14, C15)
- Gomma e plastica (C22)
- Ceramica e altri prodotti minerali non metallici (C23)
- Metalli di base e prodotti in metallo (C24, C25)
- Macchinari e attrezzature (C28)
È richiesto il possesso dei requisiti della definizione europea di PMI (meno di 250 dipendenti, fatturato fino a 50 milioni di euro o bilancio fino a 43 milioni). Le candidature devono essere redatte in inglese.
Le tecnologie supportate
Ogni progetto deve integrare almeno una delle 16 Advanced Technology for Industry previste dal bando. Il ventaglio è ampio e copre le principali direttrici dell’innovazione manifatturiera: intelligenza artificiale, Internet of Things, robotica, big data, manifattura avanzata, materiali avanzati, fotonica, blockchain, cloud, connettività, biotecnologia industriale, micro e nanoelettronica, mobilità, nanotecnologie, realtà aumentata e virtuale, e sicurezza.
Gli interventi possono riguardare l’uso di materie prime riciclate, la sostituzione di materiali critici, la progettazione sicura e sostenibile, l’economia circolare, l’efficienza energetica, l’integrazione delle energie rinnovabili e la resilienza delle catene di fornitura. Ogni proposta deve indicare risultati ambientali e socioeconomici misurabili: riduzione dei rifiuti, minore consumo di materie prime, riduzione delle emissioni, risparmio energetico, aumento del riciclo, ma anche nuovi investimenti, crescita del fatturato, creazione di posti di lavoro e attività formative per aggiornare le competenze dei lavoratori.
Due modi per partecipare
Il bando prevede due modalità di partecipazione, che rispecchiano due ruoli distinti nel percorso di trasformazione.
Le PMI manifatturiere END USER possono candidarsi per accelerare il proprio percorso di digitalizzazione e sostenibilità attraverso l’implementazione di tecnologie avanzate. Sono loro i destinatari principali del finanziamento e dei servizi di accompagnamento.
I TECH SAVVY / Tech Provider, ovvero startup e PMI che offrono soluzioni tecnologiche, possono candidarsi come fornitori tecnologici a supporto delle PMI manifatturiere. Anche in questo caso è prevista una manifestazione di interesse dedicata, che consente ai fornitori di entrare nel catalogo MANTRA e di essere abbinati alle imprese manifatturiere selezionate.
Un bando che premia la progettualità, non la rendicontazione
La scadenza è fissata al 30 settembre 2026 alle ore 17:00 CEST. La call è single-stage: non è prevista una fase di pre-proposal, ma una sola presentazione completa.
La logica del finanziamento è quella del cascade funding, lo strumento con cui i progetti europei distribuiscono risorse a terzi per raggiungere obiettivi specifici. Il pagamento è legato all’implementazione e ai deliverable, non alla rendicontazione dei costi. Questo riduce il carico amministrativo per le PMI, ma richiede una capacità di pianificazione e gestione progettuale superiore alla media: non basta acquistare un servizio, bisogna dimostrare di aver raggiunto i risultati previsti.
Il tempo a disposizione è breve. La scadenza del 30 settembre 2026 è imminente, e il bando è a sportello, il che significa che le risorse potrebbero esaurirsi prima della data limite se le candidature ammissibili dovessero superare il numero previsto. Le PMI che intendono candidarsi devono aver già completato il self-assessment MANTRA obbligatorio e aver individuato i servizi da acquisire dal catalogo.
Per molte imprese manifatturiere, MANTRA rappresenta un’occasione rara: un finanziamento a fondo perduto di dimensioni significative, senza co-finanziamento, accompagnato da un percorso strutturato di supporto che va oltre il semplice assegno. Non è un bando per chi cerca un contributo fine a se stesso, ma per chi ha una strategia di trasformazione concreta e vuole accelerarla con risorse europee, competenze specialistiche e connessioni con l’ecosistema dell’innovazione manifatturiera.
Se ritieni che MANTRA possa essere il programma giusto per la tua impresa, contattaci per una consulenza personalizzata prima della scadenza.
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